Sylvain Maréchal
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Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere |
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144 pagine |
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9.50 €
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a cura di A cura di Enrico Badellino pubblicazione 2007
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Persuaso di agire secondo i dettami della Ragione e nell’interesse della Società, Sylvain Maréchal, illuminista convinto, scrive nel 1801 un progetto di legge basato su una serie di serissime argomentazioni, peraltro di godibilissima lettura, inteso appunto a «vietare alle donne di imparare a leggere». Senonché la profonda e appassionata trattazione del Nostro si trasforma, ipso facto, in un esilarante e paradossale delirio, quale neppure la mente del più geniale autore comico avrebbe saputo immaginare. Muovendo dalla parola d’ordine «Periscano tutte le arti, piuttosto che il pudore!», tra le svariatissime cose che, secondo l’autore, «la Ragione non approva», vi è, per esempio, che le donne studino la chimica, e questo per l’evidente e comprovato motivo che «le cuoche che non sanno leggere sono quelle che fanno la zuppa migliore», così come «la Ragione vuole» che le donne «contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento».
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